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HTTPS, ora la sicurezza diventa SEO

Aumenta la sicurezza nel web e aumentano anche le possibilità di scalare posizioni nei motori di ricerca. Il protocollo di sicurezza HTTPS diventa fattore di indicizzazione SEO: vediamo insieme come!


HTTPS, ora la sicurezza diventa SEO

La rete offre svariate possibilità d’informazione, infinite occasioni d’acquisto ed è sempre più garanzia di rapidità e vetrina per qualsiasi tipo di attività. Quotidiani che permettono di ricevere notizie in tempo reale attraverso la propria casella postale, social media in costante interazione con tutti noi, siti e-commerce che personalizzano la home a seconda dei nostri gusti e delle nostre attitudini, per non parlare poi della facilità con la quale si riesce ad acquistare online attraverso prepagate o carte di credito.

Ma cos’hanno in comune tutte queste comodità?

I “dati”, un’infinità di dati che crescono in maniera esponenziale. La nostra mail, le nostre password, i dati delle nostre carte e così via. All’aumentare di questi dati aumenta anche la necessità, da parte dei siti, di rendere sicure le transazioni e proteggere le informazioni dei propri utenti che, giustamente, pretendono di essere tutelati.

Google, attento a questi bisogni, intensifica la sicurezza e avverte le persone qualora il sito sul quale stanno navigando sia sicuro o meno. Il protocollo HTTPS è quindi ora quasi fondamentale se non si vuole che il proprio sito venga marchiato come “non sicuro”.

Scendiamo un po’ nel dettaglio.

Differenze tra protocollo HTTP e HTTPS

Protocollo HTTP:

Il termine HTTP significa, in inglese, “HyperText Transfer Protocol”, ed è un protocollo di trasferimento dei dati (pagine html, foto, documenti) tra server e client utilizzato nel web.

Il client (ad esempio il browser del tuo pc) esegue una richiesta al server (la macchina in cui risiede il tuo sito web) il quale restituisce poi una risposta.

Protocollo HTTPS:

L’HTTPS che tradotto significa “HyperText Transfer Protocol over Secure Socket Layer”, è invece una variante sicura del classico HTTP. Questo protocollo utilizza l’aggiuntivo livello SSL (Secure Socket Layer) per criptare e autenticare i dati trasmessi. L’SSL cripta i dati in entrata e in uscita rendendoli indecifrabili a terzi (man in the middle), in modo tale che solo il client e il server conoscano il contenuto della comunicazione.

I vantaggi che ne derivano sono svariati, a partire dalla sicurezza di cui parlavamo all’inizio. In questo modo i propri dati e quelli dei clienti sono protetti.

Questo però non è l’unico vantaggio.

HTTPS influisce sul SEO dei siti?

La sicurezza non è l’unico parametro di cui tener conto per cominciare ad utilizzare il protocollo HTTPS. Avere un sito in HTTPS significa infatti rendersi più visibili in termini di SEO. Google terrebbe conto di questo dato per il posizionamento del tuo sito.

Questo non significa che se il tuo sito è poco ottimizzato, HTTPS risolva tutti i problemi. Il fattore di incidenza di questo protocollo è per ora limitato (pari all’1%) ma, a detta di Google, è destinato ad aumentare.

Se il vostro sito fosse invece ben organizzato e curato per ottimi risultati nei rank di ricerca, il protocollo HTTPS aiuterebbe a scalare le posizioni dei motori di ricerca. Il risultato, in caso contrario, sarebbero spiacevoli avvisi che segnalano all’utente di essere su un sito poco sicuro.

Conclusioni, perché passare all’HTTPS

Il passaggio da HTTP ad HTTPS si può definire una fisiologica evoluzione della sicurezza sul web. Lo scopo di questo nuovo protocollo è quello di rendere la rete un posto più sicuro, i benefici inoltre risiedono in entrambe le parti, sia da quella dell’utente che da quella dell’azienda.

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