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Amazon cambia l’orizzonte: la nuova frontiera del commercio è online

Anche se la vendita in negozi fisici promuove il contatto con il cliente e abbraccia la fetta di popolazione ancora analfabeta digitalmente, ormai intraprendere la via del commercio online sembra quasi scontato per chi voglia farsi conoscere. Il mezzo migliore? Amazon. Vediamo perchè!


Amazon cambia l’orizzonte: la nuova...

Negli ultimi anni la vendita online ha registrato aumenti vertiginosi. Sono lontani i tempi in cui un acquisto via Internet era così impegnativo, sia dal punto di vista della UX che del rischio di trovare qualcosa di diverso da quello in cui si sperava, che sembrava più conveniente desistere e recarsi nel negozio più vicino.

Amazon: perché l’azienda 2.0 si sposta online

Solo nel 2018 le vendite via e-commerce hanno registrato un aumento del 15%, con un fatturato di circa 2300 miliardi di dollari. Quello che colpisce è come la pratica degli acquisti online, dall’essere riservata solo ad alcuni settori come ad esempio l’elettronica, l’informatica e l’editoria, si sia progressivamente allargata fino a coinvolgere tutte le tipologie di articoli: oggi vengono acquistati anche articoli di beauty, di arredamento o addirittura cibo.

Le motivazioni variano da nazione a nazione: se nel Regno Unito il fattore determinante è la comodità, in Italia vince la varietà dei prezzi, che porta a trovare sul Web situazioni più convenienti. Nel processo di “informatizzazione del commercio” ha avuto un peso determinante lo sviluppo degli smartphone e dell’intelligenza artificiale: il primo permette una consultazione immediata, anche all’interno del negozio fisico, di recensioni e di prezzi diversi per uno stesso articolo, portando eventualmente a una conversione qualora si verificasse la convenienza dell’acquisto online; la seconda, con l’avvento di Alexa, Siri, Cortana e qualunque altro assistente virtuale dal nome umano, rende più immediata e comoda l’azione d’acquisto, facendola prediligere alla compravendita diretta.

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Ma se le transazioni online risultano vantaggiose dal lato del consumatore, vale altrettanto per il venditore. Ciò non significa che Amazon sia privo di difetti, ma se ben sfruttato può essere una gallina dalle uova d’oro. Innanzi tutto mette a disposizione del commerciante un bacino di più di 300 milioni di utenti. È vero, gli utilizzatori in questione sono clienti di Amazon e non della singola azienda, ma essere esposti a un così alto numero di consumatori può comunque portare a una certa percentuale di fidelizzazioni, cosa più difficile da realizzare nel caso in cui si agisca solo tramite negozio fisico. In secondo luogo, la difficoltà legata alla concezione e alla gestione di un e-commerce personale viene meno quando ci si serve della creatura di Jeff Bezos. Lanciarsi nel commercio sul Web richiede un’analisi di mercato approfondita, la conoscenza delle esigenze dei clienti e, fattore non meno importante, la creazione di un UX che non remi contro l’azione di acquisto. Amazon in questo senso viene incontro ai propri utenti grazie a un’interfaccia molto intuitiva e di semplice utilizzo, oltre che al servizio di logistica, che sostituisce in tutto e per tutto il commerciante andandosi a occupare della gestione di ordini e spedizioni.

Attenzione però: per quanto sembri tutto roseo, affidarsi unicamente ad Amazon per le proprie vendite può essere controproducente. Ciò che risente maggiormente della mediazione della piattaforma è il rapporto diretto con il cliente. Venditore e consumatore possono interagire solo attraverso i rispettivi account e, cosa assai più importante, viene meno il controllo sul pubblico: non si hanno statistiche demografiche e geografiche su cui basare le future strategie di marketing.

Il commercio online sta occupando una fetta sempre maggiore della torta delle transazioni delle aziende. Amazon offre notevoli vantaggi sia al venditore che al consumatore, sarà per questo motivo che le vendite via etere hanno registrato una crescita del 15% annuo. Occhio però: affidarsi a un solo canale, su cui peraltro non si ha completo controllo, non è mai una buona idea. Amazon è un’arma da usare con coscienza!

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Amazon: come vendere in due mosse

Aumentare il proprio fatturato su Amazon non è banale. Se sei all’inizio della tua avventura di vendita online, però, è probabile che concentrandoti sui due aspetti descritti di seguito registri un miglioramento sensibile dei tuoi risultati.

  • Occhio alla concorrenza: non è una novità, per vendere bisogna puntare sull’unicità. Analizza la concorrenza, banalmente ricercando un prodotto sulla piattaforma e verificando quali sono gli annunci in testa alla lista. Se si presentano articoli di scarsa qualità, con foto poco accurate, recensioni negative, prezzi non concorrenziali, saprai di star andando nella giusta direzione… quel prodotto non è adeguatamente rappresentato all’interno dell’e-commerce. Se invece troverai avversari validi dovrai soffermarti più a lungo sull’analizzare la convenienza dell’operazione. È chiaro che proporre articoli unici, prodotti direttamente da te e non vendere per conto di terzi sia un notevole vantaggio in questo senso. Un prodotto già presentato da più rivenditori si andrà più facilmente a perdere nel mare della concorrenza!
  • Presta attenzione alla scheda prodotto: quando si parla di Amazon e di vendita online, la scheda prodotto è un valore imprescindibile per ottenere buoni risultati. Partiamo dal principio: il titolo deve essere chiaro e illustrare la natura dell’articolo, il marchio, il materiale di cui è fatto, le dimensioni e qualsiasi caratteristica possa distinguerlo dai concorrenti. Al titolo si affiancano le foto. Le immagini sono fondamentali per attrarre pubblico e portare a conclusione una transazione. L’utente ha bisogno di avere la sensazione di vedere con i propri occhi, deve poter zoomare per visualizzarne i dettagli. Il 78% dei consumatori dichiara di desiderare più immagini all’interno degli annunci e si stima che i marchi che investiranno sulla progettazione per la ricerca visiva aumenteranno il proprio fatturato del 30% entro il 2021. Ultimo ma non ultimo, il testo: l’indicizzazione del corpo dell’annuncio determina la diffusione sul Web del marchio. Di primaria importanza quindi è una corretta strategia SEO, che utilizzi le keyword più adatte al target a cui si fa riferimento;

Ottenere dei buoni profitti da Amazon non è sempre facile. Tuttavia, per chi è agli inizi della propria attività di vendita online, è consigliabile concentrarsi su due aspetti: analisi del mercato e della concorrenza e corretta redazione delle schede prodotto. È partendo da questi due elementi che potrai registrare un miglioramento del tuo fatturato.

Conclusioni

Il commercio online ha registrato un sostanziale aumento negli utlimi anni, arrivando a crescere del 15% nel 2018. La maggior parte delle vendite (circa il 45% del totale) avviene su Amazon. La piattaforma offre innumerevoli vantaggi ai rivenditori (tra cui spicca il servizio di logistica, ottimo per chi non avesse le risorse o il tempo di gestire ingenti magazzini) e importanti attrattive per i consumatori, si pensi ad Amazon Prime e il potere della spedizione gratuita in un giorno.

Pur non essendo consigliabile affidarsi unicamente alla vendita su Amazon se si vuole intraprendere la strada del commercio online, bisogna sicuramente attuare delle strategie strettamente legate alla creatura di Bezos per maggiorare i risultati: ricercare sempre tra le proposte dei prodotti quelli che possano costituire la “concorrenza”, prendendo spunto da commenti e valutazioni per eventuali miglioramenti da apportare, e curare le schede prodotto (con attenzione alle immagini e al testo proposti) sono due aspetti fondamentali per il successo di qualsiasi attività di vendita online.

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