Dashboard di Business Intelligence: be smart

Come analizzare i dati raccolti nel modo più proficuo per il tuo business? Crea una dashboard di Business Intelligence seguendo questi semplici consigli.


Dashboard di Business Intelligence: be smart

Profilazione degli utenti, analisi di mercato, pianificazione di nuove strategie di marketing… fino a qualche anno fa ricavare i dati necessari per realizzare tutto questo richiedeva fiumi e fiumi di inchiostro.
Fortunatamente oggi grazie ai moderni applicativi e agli strumenti utilizzati per la gestione dei business, la raccolta dei dati non è più un problema.
Lo è però diventato la loro gestione.

Come riuscire a organizzare al meglio le informazioni per poter tirare le somme?
Sicuramente uno dei modi migliori per analizzare quanto ottenuto dai vari canali è creare una dashboard di Business Intelligence. Può sembrare una banalità, un mero collage di grafici e andamenti, ma in realtà anche questa operazione ha le sue regole. Per creare qualcosa di utile al lettore, con la massima efficienza in termini di tempi di lettura e chiarezza, si devono adottare alcuni accorgimenti.

In partenza, per la creazione di una dashboard è fondamentale:

  • Avere chiara la finalità

    L’utente a cui è destinata la dashboard andrà a determinare tutte le scelte stilistiche e contenutistiche che verranno fatte. Un semplice esempio: preparare una dashboard di Business Intelligence per il team che si occuperà di stabilire le strategie di marketing dell’azienda, è ben diverso dal farlo per i reparti manageriali, più focalizzati su decisioni di tipo economico e finanziario;

  • Adattabilità Mobile

    È ormai imprescindibile l’esigenza di rendere un applicativo fruibile anche da smartphone. Qualsiasi strumento deve essere utilizzabile da più device, per rendere ciò che offre disponibile in qualsiasi momento.

Mantenendo fermi questi primi due punti, il valore di una dashboard di Business Intelligence risiede di fatto nell’interazione tra UX/UI e contenuti. Le due cose devono andare di pari passo e la logica sottesa dall’una deve essere utile alle finalità dell’altra.

Per analizzare la grande mole di dati immagazzinata dagli applicativi utilizzati da un business, la soluzione ottimale è quella di ricorrere a una dashboard di Business Intelligence. Due requisiti fondamentali? Che venga realizzata su misura dell’utente finale e che sia fruibile anche da smartphone.

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Cosa deve contenere una dashboard di Business Intelligence?

Come anticipato nel paragrafo precedente, il contenuto dipende direttamente dal pubblico al quale la dashboard è indirizzata. Una volta individuato il target, bisogna pensare bene a cosa proporre. I binari da seguire sono:

  • Scegliere le giuste KPI

    La scelta dei Key Performance Indicators è fondamentale nella fase di costruzione di una dashboard. Il primo fattore da tenere in considerazione in questa fase è la riconoscibilità da parte dell’utente finale: si deve stabilire una linea da seguire che riporti indici chiari e utili. Della stessa importanza è la variabilità: i parametri presi in esame devono avere una certa oscillazione nei valori (sarebbe inutile riportare una quantità che rimane sempre uguale a sé stessa), ma non cambiare tanto da non riuscire a stabilire un trend;

  • Confrontare gli indici scelti

    Per facilitare l’interpretazione di quanto è riportato, è fondamentale dare modo all’utente di confrontare le KPI che ha a disposizione. Lo si può fare proponendo degli appositi grafici che riportino l’andamento nel tempo, dando modo di accedere ai vecchi dati o fornendo le percentuali di variazione (miglioramento o peggioramento) rispetto alla situazione precedente. Questi approfondimenti guidano l’utente nella corretta interpretazione di quanto legge. Lo aiutano insomma a stabilire se festeggiare un buon risultato o iniziare a preoccuparsi.

La progettazione di una dashboard parte dal contenuto: è necessario scegliere le giuste KPI e dare modo all’utente di poterne confrontare i valori per comprenderne meglio l’andamento.

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UI e dashboard di Business Intelligence

I contenuti di una dashboard di Business Intelligence sono resi ancora più efficaci dalle scelte in ambito di interfaccia. Questo tipo di decisioni si basa principalmente sul comportamento dell’utente. UX e UI sono quindi come sempre profondamente legate. E cosa c’entrano in questo caso? Fanno capolino nelle scelte grafiche… e consigliano:

  • Disposizione che segua la gerarchia

    Gli utenti che aprono una pagina Internet tendono a guardare per primo ciò che si trova in alto a sinistra. Può quindi essere utile raggruppare i contenuti e le icone tematicamente, e piazzare in quella posizione i parametri più importanti. In questo senso è indicato agire anche sulla dimensione di parole e icone: realizzare quelle più significative in modo che siano più visibili sarà d’aiuto all’utente. Da non sottovalutare poi gli spazi bianchi: avere un po’ più di distanza tra i simboli è in realtà meglio del riempimento eccessivo della pagina;

  • Occhio al grafico

    I grafici riassuntivi sono parte integrante e fondamentale di una dashboard di Business Intelligence. Anche in questo caso però bisogna fare attenzione alle scelte estetiche. Si deve infatti trattare di un elemento che l’utente possa interpretare in breve tempo. La facilità di lettura è fondamentale, per cui sono particolarmente adeguati:

    1. Grafici a barre e grafici a torta quando si devono mostrare gruppi percentuali;
    2. Tabelle quando si ha a che fare con quantità che hanno diverse unità di misura;
    3. Grafici lineari per rappresentare un andamento nel tempo.

    Molto importante è anche la scelta dei colori: si può utilizzarne di simili per voci logicamente accomunate. Per aiutare l’utente a comprendere le criticità, inoltre, si possono contrassegnare in rosso o arancione le voci negative;

  • Favorire l’interazione

    Per avere una visione completa non c’è niente di più utile di raffrontare i dati. Una dashboard di Business Intelligence non può quindi esimersi dal mettere a disposizione dell’utente la possibilità di filtrare in modo vario le informazioni. Utilissimo è anche il collegamento ad altri contenuti che consentano l’approfondimento di quanto appreso. L’apertura di finestre di analisi esterne può dare un valore aggiunto non indifferente.

L’efficienza di una dashboard di Business Intelligence non può prescindere dalla grafica. Disposizione e dimensione delle icone, scelta dei grafici e possibilità di interazione sono elementi che combinati ai giusti contenuti faranno la differenza!

Conclusioni

Se da un lato raccogliere dati non è mai stato così semplice come in questo periodo storico, dall’altro ne è divenuta complicata la gestione. Come analizzare così grandi quantità di informazioni?

Uno dei metodi migliori è quello di servirsi di una dashboard di Business Intelligence. Anche in questo caso, serve metodo: alla base della sua utilità, c’è la scelta dei giusti KPI. A questa si accompagnano delle accortezze dal punto di vista grafico, in termini di UX e di UI, che valorizzano al meglio gli aspetti contenutistici.

Questi accorgimenti portano alla creazione di una dashboard di Business Intelligence così smart da seppellire l’intelligenza matematica di Excel!

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