App di dating e la commercializzazione dei dati personali

"mi piace", "#siamoqui" "-presso Piazza Aldo Moro, 10 - PD", questi sono solo alcuni esempi di attività che facciamo quotidianamente nei nostri profili Social, senza renderci conto di quante informazioni stiamo dando. Secondo voi sono dati rubati o regalati?


App di dating e la commercializzazione dei...

Siamo nell’era digitale, ormai conoscere le persone davanti un caffè o incontrarle al parco sta diventando qualcosa di unico e raro. Da un anno a questa parte le persone si sono spostate sulle app di dating, ignari di tutto quello che si nasconde dietro, dati personali compresi.

Dati rubati o regalati?

Una celebre app di dating è stata presa di mira dalla giornalista francese Judith Duportail, la quale, ha richiesto l’accesso ai dati personali memorizzati sul server. Grazie all’aiuto dell’attivista per la privacy Paul-Olivier Dehaye di Personaldata.io e l’avvocato Ravi Naik, Judith ha ricevuto la storia del suo utilizzo della app: incontri, foto, messaggi e match per un totale di 800 pagine.
Il tomo cartaceo ha sconvolto la giornalista: vedere stampati tutti i suoi dati personali in possesso dalla app le hanno permesso di comprendere il potere della piattaforma su di lei. Gli strumenti virtuali infatti si avvantaggiano dalla mancanza di materialità, facendo leva sull’emotività umana.

Se l’iscrizione ad un servizio è gratis, il prodotto sei tu.

L’importanza dei dati personali per le aziende

Per le aziende tutte le informazione private degli utenti rappresentano oggi gli elementi chiave per costruire campagne di marketing personalizzate. Le offerte sono realizzate su misura grazie alle informazioni commercializzate e scambiate sulla rete stessa.
Questo “viaggio” di dati è sicuro e protetto? Non completamente! Molte app di dating (e siti in generale) sono stati colpiti da attacchi hacker provocando la diffusione di informazioni private degli utenti. Nel 2015, la piattaforma canadese AshleyMadison ha perso 30 GB di dati, compresi quelli degli utenti. Lo scandalo si è concluso con rimborsi agli utenti per un totale di 11,2 milioni di dollari.
Per prevenire questi rischi, le privacy policy di alcune aziende/app di dating non assicurano la sicurezza completa dei dati e il loro utilizzo per altre finalità.

Non tutte le aziende sono come quella sopra citata, se vuoi proteggere la tua azienda digitale affidati a dei professionisti e realizza un sistema di protezione completo!

 

Visualizza commenti (0)

Commenti

Articoli correlati

Hardware

GDPR e Smart Working: gestione e controllo dipendenti

A giugno del 2017 l’organismo consultivo e indipendente dell’Unione Europea sulla condivisione e sul trattamento dei dati personali (WP29), ha rivisto le normative riguardanti la...

Pubblicato il da Davide Martinello
Hardware

Cicli di vita sistemi Windows

Come tutte le belle storie, anche quella dei vecchi sistemi operativi Windows sta giungendo al termine. Microsoft ha annunciato che a partire dal 9 marzo 2017 i criteri di ciclo...

Pubblicato il da Mauro Barban